E’ ora parte della cultura e della tradizione orientale il disegno di quelli che in chiamiamo fumetti. I fumetti giapponesi differiscono dai vari occidentali come “topolino” o “dylan dog” nella forma, nello stile e nel contenuto. Il manga (nome con cui identifichiamo i fumetti giapponesi) viene letto da destra verso sinistra e nella maggior parte dei casi ci ritroviamo in una storia che può durare più di 20 o 30 volumi. Uno dei manga che possiamo prendere in considerazione è “Berserk”

: opera scritta e disegnata da Kentaro Miura, mangaka da circa 40 anni. La prima pubblicazione risale al 1989 e tutt’ora l’opera è in corso. Possiamo contare per il momento 40 volumi di questo manga che viene catalogato come dark seinen, manga per adulti, poiché affronta temi pesanti non adatti a ragazzini, misti a scenari crudi e violenti. L’ambiente è “dark fantasy” medievale ed è interamente creato da Miura senza spunti esterni. La storia comincia ponendoci di fronte a varie domande: ci pone davanti un cavaliere nero, Gatsu, che, munito da uno spadone, una protesi cannone e un fisico estremamente possente, elimina dei demoni con rabbia e violenza disumane. Dal terzo volume circa il manga ci riporta indietro nel tempo aprendo così un arco narrativo che ci risponderà a tutte le nostre domande e ci narrerà con molti dettagli la vita del nostro protagonista. Intorno al volume quindici il manga ci riporta nel presente e prosegue la storia senza interruzioni. Questo flash-back rappresenta il picco dell’opera poiché ci mostra nel dettaglio tutto quello che ha portato alla formazione di questo cavaliere silenzioso e poco fiducioso nei confronti di tutti. I punti di forza di “Berserk” sono i disegni, che vengono considerati in assoluti i migliori disegni attribuili ad un manga, ed i personaggi, tra cui lo stesso protagonista, estremamente carismatici e che si evolvono nel corso dell’opera. Kentaro miura viene considerato un genio perché è riuscito ad integrare in una storia essenzialmente violenta e basata sull’odio una storia d’amore tra il protagonista ed una mercenaria, Caska, che riesce a rendere il manga a tratti più leggero ed estremamente apprezzabile dai lettori che si affezionano ai personaggi principali. Sfortunatamente Caska verso le battute finali del flash-back perde il senno, per varie motivazioni che non sto qui a spoilerarvi, e su di lei girerà gran parte del manga. L’unico difetto dell’opera è il disegnatore stesso che, anche se dotato di un talento immane, non disegna con frequenza, alternando momenti di pubblicazione a lunghi periodi di pausa che variano dai 5 mesi ai 2 anni. Ultimamente dopo 7 mesi di pausa è stato annunciato da Miura la prossima pubblicazione di un capitolo in data 28 aprile che dovrebbe portare il manga alle battute finali. Che questo sia un segno di ripresa da parte del disegnatore? O solamente un contentino per tutti gli appassionati che si ritroveranno ad aspettare mesi e mesi per un altro capitolo.

                                                                                                                                                          

 

                                                                                                                                                                                                Fiorentino Luca

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